20. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 1 Campo 1^ media · Categorie:Senza categoria

Campo 1^ media – Pian di Coltura 2014

Dispaccio n. 1 – Domenica 20 Luglio

 

…Da ieri sera li aspettavamo con ansia e così questa mattina, puntuali fin dalle 9.03 sono cominciati ad arrivare… 64  baldi ragazzi accompagnati dai loro genitori.

Dopo aver parcheggiato le auto in perfetto ordine grazie ai nostri animatori che si sono improvvisati  “addetti al servizio d’ordine” muniti di palette, giubbetti catarifrangenti e fischietti, siamo stati introdotti nel fantastico mondo di Narnia…

Il momento centrale della nostra giornata è stata la celebrazione dell’Eucarestia… vissuta, grazie anche all’accompagnamento musicale, con grande coinvolgimento. Al termine l’armadio di Narnia è rientrato in scena e finalmente tutti i ragazzi sono entrati in questo fantastico mondo: ad uno ad uno, hanno attraversato l’armadio e urlato il proprio nome. Gli animatori che dall’altra parte li aspettavano hanno così tagliato i braccialetti che precedentemente li avevano divisi in squadre… ora un meraviglioso braccialetto azzurro segna la loro appartenenza ad un’unica comunità, “famiglia di famiglie, che diventerà il Corpo Mistico del Signore Risorto”.

…sono le 13.00 e come per una vera famiglia, che prima assieme si è riunita per la mensa eucaristica ora si accinge a vivere l’agape famigliare… e il menù è speciale… ossetti per tutti!!!

Ma il bello deve ancora arrivare perchè se il tempo ci voleva fregare noi imperterriti i giochi siamo andati ad iniziare…

Genitori e figli ancora una volta in campo assieme e guai chi si tira in dietro… lasciamo parlare le foto…  Ma c’è un gioco di cui le foto non possono testimoniare… diventerà molto probabilmente il gioco del campo: spacca la noce che scende dal tubo… se ci riesci!!

A forza di correre e giocare la fame è tornata e così da deliziosi dolci, amorevolmente preparati dai nostri genitori, ci siamo fatti saziare…

Dopo aver salutato i genitori che sono ripartiti per quel di Spinea, noi ci siamo riuniti in piattaforma per iniziare le nostre attività, in primis abbiamo stilato assieme le regole del campo…

… Ma oggi è un giorno proprio speciale, non solo perchè abbiamo iniziato la nostra avventura nel mondo di Narnia ma anche perchè la nostra animatrice Beatrice ha compiuto gli anni… Parabéns pra vocệ, nesta data querida. Muitas felicidades, muitos anos de vida!!…. e ovviamente l’abbiamo festeggiata nuovamente con altri dolci… torneremo tutti ciccia e brufoli???!!!

Ora sono le 21.00, il sole scende, il cielo è più o meno limpido… inizia la prima seratona!!!

….Domani ci sarà il sole..!!??… vi terremo aggiornati!!

 

Don Clair e Elena

 

19. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su La Campana 20 Luglio 2014 · Categorie:Senza categoria

Scarica qui la Campana 20 Luglio 2014

ORARIO CATECHISMO 2014/2015

ABBIAMO INDIVIDUATO PER LA TERZA ELEMENTARE L’ORARIO DI CATECHISMO NEL GIORNO DI MERCOLEDÌ ORE 16.30.

RESTA VALIDA LA POSSIBILITÀ DI FARSI ACCOMPAGNARE NEL CAMMINO DI INIZIAZIONE CRISTIANA DALL’AGESCI (BRANCA L/C) O ACR.

PER LA PRIMA MEDIA CHE AVRÀ LEZIONE FINO ALLE 14.00 E IL SABATO LIBERO NEL GIORNO DI VENERDÌ ALLE ORE 16.30.

PER TUTTI GLI ALTRI RESTA VALIDO IL GIORNO E L’ORARIO DELL’ANNO SCORSO 

 

11. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 6 Campo Quarta Elementare · Categorie:Senza categoria

” Il grande leone” – Il dono di un amore fantastico.

Ieri sera, finalmente,  la luna dopo aver bussato per più di cinque giorni alla porta delle nubi ha fatto la sua apparizione in cielo. E assieme a lei anche le stelle. Ormai pensavamo non esistessero più.

Era talmente grossa e luminosa che illuminava lo scenario del nostro gioco notturno.

A seguire un bel the caldo, preghiera serale e per tutta la notte un sonno profondo.

Allo spuntar del giorno la luna ha lasciato posto al sole. Per fortuna.

L’ospite inatteso di ieri ha dato spunto al don per la preghiera del mattino. Ci ha raccontato la parabola della pecorella smarrita. Esattamente come quella che ieri, tornando dall’escursione, abbiamo trovato sotto i noccioli. Mi sa che dovremmo in qualche modo avvertire il suo pastore….

Personaggio del giorno Edmund. Dopo aver tradito i fratelli, essere caduto nella magia funesta della Regina Bianca, essersi ravveduto ed essere stato riscattato dal sacrificio di Aslan, torna e contribuisce alla sconfitta della Regina Bianca.

Anche lui sarà incoronato Re come i fratelli e forte della sua esperienza sarà così saggio e posato da essere definito il Giusto.

Stiamo andando verso la fine del campo. Con la santa messa concluderemo la nostra avventura.

Di solito il venerdì è il giorno penitenziale. Anche noi lo abbiamo percorso, come Edmund. Dalla valle sono arrivati fin qui il duo composto da don Simone e Paolino per proporci uno spettacolo sulla Riconciliazione, tutto da ridere e imparare.

Oltre a scoprire che si può fare catechesi giocando ora abbiamo scoperto che si può fare catechismo ridendo.

Alla fine ci siamo sentiti tutti alla stregua della pecorella smarrita e desiderosi di ritrovare il nostro pastore. Lo abbiamo trovato pronto ad accoglierci nell’atto penitenziale della Santa Messa con le braccia aperte attraverso un grande abbraccio, quello che noi ci siamo scambiati vicendevolmente.

All’offertorio sono stati portate tre cose: le magliette del campo, un ciondolo da mettere al collo formato da una croce di ulivo con inciso il leone di giuda, una matita. Alla fine ci sono state  consegnate non prima che gli animatori ci abbiano spiegato con una loro testimonianza cosa significa essere: sacerdoti ( la maglietta: rivestirsi della carità di Gesù ), re ( il ciondolo: diventare responsabili nella storia in cui viviamo), profeti (la matita: diventare con la nostra vita una matita nelle mani di Dio per riscrivere il Vangelo).

Le cronache di Narnia ci hanno insegnato come si può diventare “re” e il Signore nel battesimo ci ha inserito nella sua triplice vocazione per diventare anche noi sacerdoti, profeti e re.

Speriamo di poter essere anche noi un giorno protagonisti del nostro futuro trasformando il mondo in un qualcosa di meno freddo e glaciale.

Ma la pecorella smarrita ha ritrovato il suo pastore?

Certo. I vari gruppi hanno costruito artigianalmente delle bussole con tappo di sughero, ago, elettrocalamita, bicchiere e acqua. Voi vi chiederete: ” che avete consegnato la bussola alla pecora?” Ma no! Ci son servite per fare un gioco che consisteva nel recuperare il numero di telefono del pastore e avvisarlo che la sua pecorella smarrita ha trovato ospitalità per una notte qui al campo. Verso sera infatti è venuto a riprendersela. Sarà stata anche una pecorella smarrita ma si comportava da capra: saltava, scalciava, caricava, belava.  Il don l’ha dovuta placare con una presa da rugby e così ci è stato possibile accarezzarla. Povero pastore.

Nel pomeriggio abbiamo iniziato la tradizionale partita ragazzi contro animatori e gestori. Iniziato…. Alle 17.00 in punto scravvassone mega galattico. Tanto per finire in gloria dopo una settimana di pioggia.

Ora si va a cena e sono le 20.30. Pizza!

Della serata vi racconteranno direttamente i pargoli. Pensiamo di essere a casa verso le 12.00. Aspettateci nel parcheggio retrostante la chiesa.

Qui serata splendida adesso….

A voi Spinea.

11. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 5 Campo Quarta Elementare · Categorie:Senza categoria

Oggi e il giorno di Susan e Lucy che vanno in groppa ad Aslan a risvegliare coloro che erano diventati statue di ghiaccio nel castello della regina che, credendo morto Aslan, era in campo a preparare la battaglia. I prigionieri della regina  erano agghiacciati dal male : freddi, cuore fermo, incapaci di amare. Praticamente morti. Aslan, Susan e Lucy soffiano sugli agghiacciati e loro si risvegliano.

Motto del giorno: “Aslan si era avvicinato al leone di pietra e gli soffiava addosso”.

Ma torniamo a ieri sera. Sono venuti a parlarci di un certo Lazzaro un suo amico di Betania, un abitante di Betania che fa il fornaio e le sue due sorelle Marta e Maria.

A pensarci bene la storia che abbiamo sentito assomiglia molto a quelle delle statue di ghiaccio e Lazzaro avrebbe molto da raccontarci.

Infatti è arrivato questa mattina a narrarci la sua esperienza e di come ha percepito da dentro la grotta dove lo avevano “sepolto” gli imperativi gridati da Gesù: “Togliete la pietra! – ” Vieni fuori!” – “Liberatolo!” Lo abbiamo invitato dentro al salone (pioveva….) ma non voleva entrare. Diceva che lui “dentro” ci era stato abbastanza. Alla fine ha accettato e ci ha detto che stare nella grotta sepolti da una pietra è molto noioso. mai niente da fare, mai nessuno da incontrare, sempre buio.

Quando ha sentito la voce di Gesù che gridava di togliere la pietra ha incominciato a battergli forte il cuore, come se avesse ripreso il ritmo quello giusto e poi la bellissima  sensazione di rivedere la luce e abbracciare gli amici e le sorelle. La pietra è davvero rotolata via. Alcuni esperti musicofili dicono che sia nata lì l’ida del rock and roll. Il cuore di Lazzaro andava proprio a questo ritmo. Che brutto l’egoismo e la chiusura in se stessi.

Ed ecco pronta la traccia per il nostro “deserto”, un tempo che ci è stato riservato per stare per conto nostro e scrivere una preghiera a partire da tre parole: pietra, cuore, libertà. Preghiere che aggiungeremo questa sera al Padre nostro durante la Santa Messa.

Ma prima abbiamo sfidato il meteo. Il cielo era plumbeo e minaccioso ma non ci siamo lasciati intimorire. Ben attrezzati ed equipaggiati siamo partiti per l’uscita sprezzanti di ogni pericolo e mostrando i denti  da leone per far capire tutta la nostra grinta. Almeno quelli che ci erano rimasti: in questi giorni ben quattro ragazzi hanno perso i denti da latte. Le formiche di Lentiai hanno dichiarato bancarotta.

Durante l’uscita, giusto a pranzo, si è messo a piovere. E allora! Edotti dall’animatore di provenienza AGESCI in ordine al fatto che non esiste brutto tempo ma solo cattivo equipaggiamento ci siamo costruiti un riparo. Tornati acasa abbiamo trovato un ospite e il sole. Vi chiedete chi è l’ospite? Una pecora.

Da dove arrivi è un mistero. Mo’ vediamo. Anche questa sera Messa Cantata. Nessuno si annoia, il tempo passa in un baleno e soprattutto Gesù viene in mezzo a noi. E noi lo abbracciamo anche perché abbiamo scoperto che è sufficiente abbracciare chi ci sta accanto. E’ lui che vuole così. Lo ha fatto capire chiaramente quando i due di Emmaus lo hanno riconosciuto allo spezzare il pane. E’ sparito ai loro occhi perché tornassero subito a Gerusalemme ad incontrarlo nei fratelli.

Fra poco si va a cena e poi gioco notturno.  Della pecora abbiamo chiesto lumi in giro ma non si sa di chi sia. Che sia una pecorella smarrita? Domani in qualche modo lo scopriremo.

Qui non piove e non pioverà. Ne siamo sicuri.

A voi Spinea.

10. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 4 Campo Quarta Elementare · Categorie:Senza categoria

Udite,udite. Ieri sera a cena per primo ci è stato offerta “Zuppa magica e scoppiettante di Aslan”.  Tradotto in dlinguaggio comune: ” pasta e fagioli.” I chef e il gruppo di gestione probabilmente non pensavano che noi la divorassimo tutta.. E così loro sono rimasti senza.

Dopo cena, manco a dirlo, si è rimesso a piovere. Per la serata si poteva scegliere tra seconda puntata del film ” School of rock” o un altro dal titolo: ” La disfatta do Brasil”. Tutti chiedevano al don: “Come sta padre Clair?” E il don rispondeva: ” Come stavamo noi dopo Italia – Uraguay”.

A vincere siam capaci tutti, ma a saper perdere e’ la vera grandezza di una squadra.

Durante la notte il cielo ha riaperto le cateratte e si faceva sentire rumoreggiando e confondendosi con altri rumori di umana provenienza definibili meteorismi, figli legittimi della “pasta e fagioli”.

Oggi sarà il giorno di Aslan, il grande Leone e del suo sacrificio.

Per riscattare Edmund accetta di offrire la sua vita in cambio di quella di Edmund. Viene sacrificato sulla grande pietra. Assistono, di nascosto e in lacrime, al sacrificio Susan e Lucy che mentre se ne stanno tornando all’accampamento tristi e deluse ( quanto assomigliano ai discepoli di Emmaus) sentono un fragore grandissimo. Si voltano e vedono Aslan vivo mentre la pietra è spezzata a metà. Aslan consola le due sorelle annunciando che il sacrificio di un innocente al posto di un traditore rompe e stronca ogni magia cattiva, compresa la morte.

Alla preghiera del mattino al centro solito cestino, sempre cinque pani ma questa volta spezzati. Anche la coltre di nubi in cielo si sta finalmente spezzando facendo trasparire il sereno anche se questo provoca intermittenti risalite di nebbia dalla valle.  Noi speriamo! Non sarebbe male oggi asciugarci le ossa.

Motto del giorno: “Non sono più morto.” Il brano evangelico di riferimento alla preghiera è stato quello dei due discepoli di Emmaus che riconobbero Gesù risorto nello spezzare del pane.

Le attività del mattino ha impegnato i ragazzi a scambiarsi vicendevolmente dei servizi per poter realizzare una piccola impresa. Come dire: hanno spezzato e condiviso il loro tempo, la loro fantasia, la loro inventiva affinché ogni gruppo potesse realizzare il suo piccolo progetto.

Pranzo e nel primo pomeriggio una piccola pioggia, giusta giusta, per innaffiare l’orto e poi di nuovo sole a intermittenza.

E via di nuovo a giocare, merendare, rigiocare… Finalmente breve camminata. E il sole scottava….. A ovest incombono nubi minacciose ma ad est è una meraviglia. Nel cielo terso si stagliano le vette feltrine e quasi quasi si distinguono i sassi sul greto della Piave. Beh, visto il sole…. esageriamo  pure.

Qualche animatore, amante dell’estetica, osservava che i ragazzi quando scelgono di che vestirsi non hanno un minimo di gusto  o capacità di abbinamento dei colori. Vero. Ma basta un quarto d’ora nel campo da calcio, specie per i maschietti, e il colori si abbinano alla grande: uno spatolato di verde erba e  marrone terra che nemmeno il miglior Tiziano saprebbe inventare. O per dirla breve si crea l’effetto tuta mimetica.

Ecco perché ogni giorno si ripete il rito delle docce.

Se si salta un giorno ci ritroveremmo a veder girare per il campo bambini inseguiti da nuvole di polvere. Partecipare subito dopo la doccia alla messa si è più rilassati. Oggi è anche più opportuno. Infatti dopo la consacrazione per rendere evidente ciò che si realizza con la discesa dello Spirito Santo che ci trasforma nel “Corpo Mistico di Cristo”, capaci quindi di amore reciproco come lui ci ha insegnato, gli animatori del gruppo servizio di liturgia laveranno i piedi ai loro ragazzi. Rifaranno quel gesto che per primo ha fatto Gesù e noi celebriamo il Giovedì Santo. Messa cantata ovviamente.

Dopo cena introdurremo con una attività molto suggestiva il tempo di “deserto” di domani mattina. Nella notte verranno un abitante di Betania, un amico di Lazzaro e le sorelle di Lazzaro, Marta e Maria a raccontarci di quella volta che Gesù ha risuscitato il loro fratello. E Domani mattina dovrebbe arrivare anche lui a raccontarci di come ha vissuto questa esperienza.

Ma di questo ovviamente vi racconterò domani.

Non piove, saranno 15 gradi, non piove e se piove questa notte nun ce po’ fregar de meno.

Qui tutto va bene, speriamo anche di voi!

Il dispacciatore di Campo.

08. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 2 Campo Quarta Elementare · Categorie:Senza categoria

” Il grande leone” – Il dono di un amore fantastico.

Ieri sera, nonostante la bella giornata, il freddo si faceva sentire. La serata quindi è stata vissuta all’interno, nel salone. Un po’ strettini visto il nostro numero ma gli animatori non si spaventano certo per questo. E il divertimento non è mancato.

Verso le 23 abbiamo concluso con una preghiera e abbiamo raggiunto le nostre amate brande, chi in casa e chi ” ha orecchi per intendere…” in tenda. La notte è passata indolore ma all’alba già qualcuno era sveglio. Probabilmente l’emozione indotta in noi dalla prima notte fuori casa, insieme agli amici e in tenda per alcuni. Gli animatori hanno già individuato gli opportuni accorgimenti per evitare risvegli troppo repentini. La sveglia è stata comunque data dalla nostra radio di Campo, come da programma alle 8.00 in punto,  radio dal nome curioso: ” Radio Attiva” comunemente detta “Radioattiva”.

Concluse le abluzioni di rito, dopo la colazione, ogni gruppo ha svolto i servizi assegnati. Poi prove tecniche di evacuazione in caso di eventi non in programma.

Praticamente è stato un gioco, ma di grande utilità.

Finite le prove la giornata vera e propria è iniziata con la preghiera in piattaforma.

Al centro della piattaforma c’era un vangelo aperto e il don ci ha raccontato la parabola del seminatore quella in cui Gesù ci spiega i livelli di ascolto che noi siamo soliti avere nella nostra vita, livelli di ascolto di Lui e degli altri.

Anche la nostra storia ci porta in questo senso. I “castori”, depositari della storia di Narnia, si fanno “profeti” nei confronti dei quattro fratelli annunciando il ritorno di Aslan e il loro destino a diventare dei re e delle regine. Narnia non può restare in balia della Regina Bianca che con le sue magie agghiaccianti rende il regno un eterno inverno di morte.

Subito dopo sono partiti tutta una serie di giochi che altro non servivano che a spiegarci nei dettagli la parabola del seminatore che a sua volta è una catechesi sull’ascolto della Parola di Dio che celebriamo nella liturgia della Parola durante la Santa Messa.

Un modo di fare ” catechismo” giocando. Anche ieri abbiamo preparato la santa Messa giocando con i nostri genitori. Che cose strane succedono qui… impensabili!

Alla fine abbiamo scoperto che quando qualcuno ci parla noi i discorsi li percepiamo in tre modi o passaggi successivi:

– Entrano dall’orecchio ed escono dalle bocca senza passare per il cervello: sono le tipiche chiacchiere da “comari”. Si parte parlando di un insetto e con il passa parola diventa un elefante.

– Entrano dall’orecchio, passano attraverso il cervello, li elaboriamo, ed escono trasformati dalla nostra interpretazione.

– Entrano dall’orecchio, passano attraverso il cervello, scendono nel cuore. E qui vengono accolte, ancor prima delle parole,le persone.

La giornata a livello meteo promette bene ma ci arrivano informazioni di pioggia in arrivo. Dal meteo? Macché. Basta osservare l’agitarsi frenetico degli insetti che qui non mancano e si capisce subito. Basterebbe anche guardare solo il cielo: nubi a pecorelle pioggia a catinelle! Infatti alle 17.00 in punto: il cielo piange e noi a farci la doccia.

Ora Non  ci resta che pregare.  Alle 18.30 tutti a messa

Nella celebrazione della Santa Messa gli animatori ci hanno portato la loro esperienza sulle occasioni in cui hanno riscritto con la loro vita la Parola del Signore accolta nel cuore. Bello e commovente. Alla comunione i ragazzi si sono messi in fila un gruppo alla volta. Davanti l’animatore dietro i ragazzi con gli occhi chiusi e le mani sulle spalle dell’animatore e via via. Gli occhi venivano aperti solo al momento di ricevere il pane spezzato nelle mani. Abbiamo così rivissuto l’esperienza dei due discepoli di Emmaus che hanno riconosciuto Gesù nello spezzare il pane.

Quindi cena.

Il cielo è scuro e minaccioso. Rumoreggia ma non piove. Domani prevedono pioggia tutto il giorno… Vabbe’ pazienza!

Abbiamo percepito dei rumore che ci dicono che a Spinea “piove in orizzontale…” (Sic!).

Sono le 20.30,tutto va bene.

A voi…. Auguri!

Il dispacciatore di campo.

06. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su La Campana 6 Luglio 2014 · Categorie:Senza categoria

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06. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 1 Campo Quarta Elementare · Categorie:Senza categoria

” Il grande leone” – Il dono di un amore fantastico.

Già sabato mattina è arrivata qui a Pian di Coltura un gruppo musicale con tanto di chitarre,   basso, bonghi, tastiere, microfoni, mixer, casse per diffusione suono/voce e un armadio. Ci si chiedeva se qui, magari in piccolo, non fosse stato organizzato un concerto come di solito si fa ogni anno a Plan de Corones (Kronplatz).

Niente di tutto questo. Era soltanto il gruppo educatori e animatori del Campo Scuola di Quarta Elementare. Infatti quello che non mi quadrava era l’armadio. Il salone grande  è stato comunque destinato ad auditorium e tutta la strumentazione e’ stata approntata all’uso.

Oggi domenica, verso le 9,30/10.00 dalla pianura veneziana hanno risalito la sinistra Piave ben 63 ragazzi e ragazze di quarta elementare accompagnati dai loro genitori, fratellini nonni, animali domestici. Meta ovviamente qui, Pian di Coltura. Un’amena località montana appollaiata sul costone nord del monte Pianezze dove da destra (est) scende la Piave e a nord svettano verso il cielo una catena ininterrotta di monti detta Vette Feltrine. Alla fine il parcheggio era talmente pieno di automobili che i nativi chiedevano se per caso ci fosse un concerto.

Una casa, un rifugio, una tendopoli, un gazebo, un campo da calcio, un campo di pallavolo/basket e una piattaforma per incontri attende imperterrita di accogliere fanciulli e ragazzi. E’ la struttura delle parrocchie di Spinea – Santa Bertilla pensata per le attività estive di accompagnamento nel cammino di iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi. L’attività prevede settimane molto intense di attività, giochi, avventure, vita comunitaria, una storia per coreografia e un tema catechetico.

Quest’anno la storia  è quella delle Cronache di Narnia e la catechesi sull’Eucarestia. Oggi, domenica, che è il giorno che il Signore si è riservato per regalarlo alle nostre famiglie, è stato vissuto come una grande agape fraterna con al centro la celebrazione della Santa Messa, come una famiglia di famiglie. Santa Messa preparata attraverso un gioco dalla famiglie stesse dei ragazzi del campo. Il pranzo come sempre è stato garantito dall’equipe di cucina  che annovera tra le sue fila due cuochi provetti e dalla task force detta della “poenta e ossetti”.  A proposito: un grazie ai genitori che, dopo aver pranzato, hanno provveduto a sistemare e pulire tutto sotto il gazebo alleviando il lavoro dei gestori.

La Messa è stata davvero speciale. Come minimo si può dire “messa cantata”.

Di bello credo sia giusto segnalare come all’offertorio si sia voluto coinvolgere i ragazzi nel donare al Signore “i loro cinque pani e due pesci” per poi cantare e ballare il bans “Tu sei prezioso per me”.

L’armadio? Già l’armadio. Dopo la messa i ragazzi sono entrati attraverso l’armadio nel Regno di Narnia e per prima cosa hanno incontrato il fauno  Tumnus che li ha invitati a casa sua per un the.  I genitori invece sono tornati a casa loro. E sul campo è scesa la tranquillità. Anche i ragazzi sono usciti dalla staccionata che delimita il campo per raggiungere, appunto,  la casetta di Tumnus.

E qui tutto inizio’.

Questa sera cena al ristorante da Tumnus con zuppa di Narnia condita da  crostini, frittatina alla Bianca Regina, contorno di verdure fresche. Il tutto rigorosamente al lume di lampione.

Chi vi scrive è stato incaricato di dispacciarvi ogni sera il succedersi dei fatti e quindi catalogato con la dicitura “dispacciatore di campo”.

Spero di piacervi nel mio scrivere e se così non fosse, credetemi, non lo faccio apposta.

Sono le 20.00 e tutto va bene. A voi Spinea.

04. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 6 Campo Terza Elementare · Categorie:Senza categoria

” Il grande leone” – Il dono di un amore fantastico.

Anche ieri sera il tempo ci ha permesso di giocare all’esterno. Solo che ad un certo punto un venticello freddo ha iniziato a pungere e allora ci siamo rifugiati in gazebo per concludere la nostra giornata con canti e preghiere. E ovviamente la buona notte.

Al mattino sole splendente. E qui si apprezza moltissimo il sole specie al mattino. Stare all’ombra o stare al sole non è assolutamente la stessa cosa. Anzi. Spesso ci ritroviamo a fare come le lucertole: ci esponiamo al sole semplicemente per riscaldarci. Nella notte i gestori hanno preparato uno scherzo ad un animatore. Hanno rivolto all’insù la campana che scandisce gli orari delle nostre attività  riempendola d’acqua e quando è andato a suonarla ha subito quello che viene conosciuto classicamente come un gavettone. Noi lo definiamo anche il “battesimo” del Campo Scuola.

Ma una “tragedia” incombeva sul campo. Era sparito Giuseppe. Voi vi chiederete: ” chi?” Un gestore? No! Un ragazzo? Macché! Un animatore? Maddai! La pecora? Sii!

Che sia stato un lupo? Ci sarebbero i resti. Una volpe? No. Giuseppe scalcia e l’avrebbe allontanata. Mmmm…. . Cosa ci sarà a pranzo oggi ? Non lo vogliamo nemmeno pensare.

Vuoi vedere che ci tocca andare alla ricerca della “pecorella smarrita”,

Bastava aspettare la nuova puntata della nostra storia e si capiva tutto. Edmund doveva decidere se stare dalla parte della strega che agghiaccia o di Aslan e dei suoi fratelli per vincere la grande battaglia che avrebbe restituito Narnia alla libertà.

Ma non si poteva fare anche senza di lui?

Certe battaglie si vincono solo se ci sono tutti.

Vale la pena fare di tutto per tornare ad essere una sola cosa. Poi si può affrontare qualunque impresa. Una “battaglia” dove l’unica preoccupazione sarà fare il bene. E’ l’unico modo per sconfiggere il male. Se nel buio si accende una luce, il buio scompare. Non esiste il buio,  e’ solo mancanza di luce. Non esiste il freddo, e’ solo mancanza di calore. Non esiste il male, è solo mancanza di amore.

Tutte queste cose il don ha tentato di spiegarcele durante la messa conclusiva del campo consegnandoci un matitone che aveva realizzato per ognuno di noi nelle segrete della casa. Eco perché ogni tanto riemergeva impolverato!

Un legnetto secco serve a ben poco. Ma se inserisci un’anima ( mina colorata) diventa una matita con cui scrivere la tua personale avventura che  contribuira’ a colorare la storia. E noi siamo come una matita che disegnerà il futuro della nostra storia.

Si, si….. lo abbiamo trovato Giuseppe grazie all’Operazione The lost sheep. Era stato tutto architettato per farci fare il gioco della ricerca della pecorella smarrita. Giusto giusto come quella della parabola di cui ci ha raccontato Gesù. Infatti nel pomeriggio il don ci ha raccontato la parabola della pecorella smarrita. Ma sembrava tutta un’altra storia perché sapevamo come era fatta una pecora, più o meno quanto pesa e scalcia, quanto forte bela e soprattutto quanto è difficile scovarla nascosta dentro ad un bosco. Insomma si capiva tutto molto meglio. Anche cosa significa quando ci dicono che siamo una “pecora nera”. Vi chiederete cosa c’entra la pecora nera. Niente, ma mi è venuta in mente. Voi lo sapevate che le pecore riconoscono la voce del loro pastore e seguono solo quella voce? Se un gregge di cento pecore si disperdesse in mezzo ad altre mille pecore, al richiamo del pastore solo loro cento lo seguirebbero?

La prossima volta che passerà un gregge per Spinea chiederemo ai nostri genitori ci comperarci un agnellino…. ( scherzetto!).

Il campo volge al suo desio e noi ci sentiamo un po’ tristi. In verità siamo anche molto stanchi. Cari genitori domani quando torniamo rassegnatevi: dormiremo per un giorno intero. Ah, un consiglio: se non vi funziona la lavatrice sarete nei guai!

Qui tutto strabene, fra poco  torneo di calcio, cena,  seratona finale  e falò che è stato preparato da un vigile del fuoco che fa parte del gruppo dei gestori.

A voi Spinea.

Il dispacciatore di Campo.

 

03. Luglio 2014 · Commenti disabilitati su Dispaccio n. 5 Campo Terza Elementare · Categorie:Senza categoria

” Il grande leone” – Il dono di un amore fantastico.

Lo dicevano le previsioni, ma non ne avevamo mai avuto dubbio, ieri sera ci ha raggiunto la pioggia. E nel bel mezzo del gioco.  Ci siamo riparati sotto il gazebo e li abbiamo concluso la giornata con giochi e la preghiera conclusiva della giornata.
In compenso questa mattina, all’apertura dei balconi, il sole accecava e non si vedeva una nube in cielo.  Se il buon giorno si vede dal mattino….
Eravamo comunque un po’ in confusione dopo il risveglio tanto che a colazione una bambina è uscita dicendo: ” uh, che buona marmellata appena munta!”
Cosa strana. Questa mattina e’ apparsa al campo una pecora. Non vi dico la nostra reazione. Una pecorella, mah? Quale segreto progetto ci sta sotto? Per l’intanto abbiamo anche il problema di darle un nome.
Alla preghiera iniziale del giorno al centro del quadrato ci siamo trovati una candela accesa e il don ci ha raccontato di quella volta che i discepoli hanno chiesto a Gesù che insegnasse loro a pregare.
Quando si prega si dovrebbe anzitutto chiedere l’aiuto dello Spirito Santo perché solo lui può suggerirci cosa chiedere e per chi pregare.
Per esempio pregare per gli altri è un gesto di amore grandissimo che porta sempre buoni frutti.
Protagonisti della giornata saranno i personaggi di Lucy e Susan che con Aslan, tornato alla vita,  vanno a soffiare su tutti quelli che erano stati “agghiacciati” dalla strega per riportarli alla vita e alla libertà.
Assomiglia tantissimo a quel gesto che compie Dio quando trasmette la vita all’uomo nel racconto della creazione. Per gli antichi il respiro era “la vita stessa”.
Beh, anche per noi. È pericoloso dimenticarsi di respirare.
Collegando le due cose e se davvero due più due fa quattro, allora la preghiera che facciamo per gli altri è donare vita, speranza, felicità. Quando prego amo Dio e i miei amici. Però, non ci avevamo mai pensato. Anche perché il Signore non può far finta di essere sordo a certe cose che gli chiediamo. È pur sempre un papà per tutti noi. Anche Gesù lo chiamava così nel Padre Nostro.
E la pecorella? Pascola!
Non si lascia avvicinare. E’ sospettosa. Ha ragione…. Potrebbe fare anche una brutta fine. Gli abbiamo dato nome Giuseppe. Non so se le piace visto che è una femmina. Infatti quando gli chiediamo se gli piace il nome dice: ” Be .. Beee…” ( non tanto … ndr). Nel pomeriggio abbiamo sperimentato una roba strana che si chiama “deserto”. Si deve star da soli, in silenzio, pensare, scrivere i pensieri che ti vengono in mente, riflettere. Tutte cose che non facciamo mai. Noi purtroppo siamo “tarati” su tempi molto ristretti in queste cose, se spingiamo troppo rischiamo di fondere.
La cena è stata anticipata di mezz’ora per avere più tempo per giocare questa sera.
La serata è meravigliosa.
E la pecorella … bela. Se continua così anche questa notte ci toccherà fare la veglia alle stelle.
Qui tutto bene, a voi Spinea.

Il dispacciatore di campo.

Parrocchia di S.M. Bertilla - Spinea

Parrocchia di S.M. Bertilla – Spinea